Costruzione e trasformazione di infrastruttura viaria …
… esistente in strada camionabile principale unitamente al ritombamento dei tratti di viabilità dismessi in località Montemaggiore Monte Zaulacca.
L’intervento è finalizzato alla multifunzionalità legata all’utilizzo, alla gestione e conduzione del bosco, da parte dei proprietari consorziati dei mappali sui quali la nuova viabilità ricade, nonché a scopi turistici e di collegamenti tra l’abitato di Montemaggiore con quello di Cornappo. Tale viabilità potrà essere utilizzata da escursionisti, ciclo amatori a fini turistici. Infine, la nuova viabilità sarà determinante quale strada antincendio boschivo, permettendo il collegamento dei due versanti.
Il progetto prevede la realizzazione del tracciato sul versante sud del Monte Zaulacca. La partenza è collocata in prossimità della strada asfaltata di Montemaggiore a quota 785 m. s.l.m. e l’arrivo collocato a quota 937,9 m s.l.m. in località Bocchette, dove termina la strada forestale che parte dall’abitato di Cornappo. Il primo tratto, con il pendio più ripido dell’intero percorso, viene superato con quattro tornanti, al fine di ottenere un tracciato con una pendenza totale non superiore a 10%. In tal modo la viabilità raggiunge un pianoro a quota 868 m s.l.m. Dopo il superamento di un nuovo tornante si raggiunge un nuovo pianoro a 900 m s.l.m. ll tracciato prosegue a mezza costa con andamento quasi pianeggiante, sotto la cima del Monte Zaulacca, per congiungersi così con la piazzola di scambio della pista forestale di Cornappo a quota 937,9 m. s.l.m. dopo un percorso di 2.402,00 metri.
Particolare attenzione si è posta alla problematica delle acque superficiali e di sorgente presenti lungo il tracciato. In relazione alla natura dei terreni, al fine di evitare fenomeni erosivi dovuti alle acque meteoriche, la piattaforma stradale è realizzata con pendenza verso monte. Le acque raccolte in apposita canaletta di monte sono riversate in un pozzetto per attraversare la viabilità in un tubo che, a valle, è difeso da scogliera allo scopo di evitare erosioni.
L’obiettivo dell’intervento prevede di potenziare l’attuale viabilità forestale rendendo più fruibili ed efficienti le attività per la gestione sostenibile delle formazioni forestali distribuite sul territorio. Inoltre, si è privilegiata la multifunzionalità della viabilità collegando l’abitato di Montemaggiore con quello di Cornappo, permettendo uno sviluppo sostenibile del turismo locale. Il tracciato è stato realizzato rispettando il vincolo imposto dall’interessare solamente le particelle di proprietà dei soci del Consorzio boschivo di Montemaggiore. La prima parte del tracciato attraversa un bosco ceduo dell’estensione di circa un ettaro, per poi portarsi all’interno di neocolonizzazioni su ex prati. Le specie più rappresentate sono sicuramente il frassino, l’acero, l’ontano ed il faggio. La realizzazione della viabilità in oggetto serve parte di un versante coperto: per circa un ettaro da bosco ceduo, un’altra porzione è in fase di neocolonizzazioni, una di rimboschimento recente di Abete rosso e l’ultima, di discrete dimensioni, è coperta da una fustaia di faggio con soggetti anche di notevole dimensione. Attualmente, il beneficio maggiore va ricercato nella possibilità di riduzione dei costi d’esbosco della fustaia di faggio. Lungo lo stesso versante, infatti, è presente una viabilità posta parallelamente ad una distanza planimetrica di circa 250 m. Per la porzione di neocolonizzazione i benefici vanno ricercati più avanti nel tempo. Infatti, è prevista l’evoluzione verso la fustaia dei soprassuoli. Con il crescere dei soggetti, la presenza di una viabilità permetterà l’utilizzo in maniera razionale del materiale derivato dagli interventi intercalari e con minori costi delle operazioni di concentramento ed esbosco. Le superfici che ritrarranno beneficio dalla presenza della strada in progetto sono di circa 50 ha di cui 5 fustaia di faggio in prossimità della confluenza con la strada forestale esistente. In totale si è stimata la presenza di circa 7500 metri cubi di soprassuolo che sono destinati ad incrementare con l’aumento dell’età del soprassuolo di neocolonizzazione. I mappali interessati dal progetto ricadono nel Comune di Taipana e sono soggetti ai vincoli del P.R.G.C. del comune medesimo ed alle normative del Parco del Gran Monte e Sorgenti del Natisone.
Estratto dalla relazione tecnica presentata dal Dott. For. Pietro Zilli