Il Manoscritto di Castelmonte (Starogorski rokopis in sloveno) è uno dei più antichi documenti, fino a noi pervenuti, scritto in lingua slovena. Fu redatto da Lorenzo da Mernico presso il santuario della Beata Vergine di Castelmonte, situato nelle vicinanze di Cividale del Friuli, tra il 1492 ed il 1498. Il periodo corrisponde a quello in cui l'idioma sloveno, fino ad allora prettamente orale, cominciava a sviluppare le regole per dotarsi anche di una forma grafica.
Il manoscritto, composto da due fogli, contiene le tre principali preghiere del Cristianesimo: il Padre Nostro, l'Ave Maria ed il Credo. Nel testo sono presenti caratteristiche peculiari delle parlate del Carso interno, della Slavia Veneta e della Carniola (in sloveno: Kranjska, è una regione storico-geografica collocata tra il Friuli orientale ad ovest, la Carinzia a nord, la Stiria, la Croazia e l'Istria ad est e sud, che ha costituito il nucleo fondante dell'attuale stato sloveno; nei secoli passati, sotto il dominio degli Asburgo, rappresentava la provincia dove la comunità slovena occupava quasi tutto il territorio).