Nel corso della «Grande Guerra» 1915–1918 il territorio delle Prealpi Giulie è stato teatro di avvenimenti storico militari, con risvolti di portata strategica sull’andamento del conflitto.
In particolar modo, l’area montuosa del «Gran Monte», all’epoca dei fatti chiamata solitamente «Monte Maggiore», aveva assunto un ruolo fondamentale nelle operazioni del Regio Esercito Italiano dell’ottobre 1917 e il suo nome ricorreva assiduamente negli ordini e nelle cronache militari nel corso della celebre «Battaglia di Caporetto» o «12^ Battaglia dell’Isonzo». Nelle giornate tra il 24 e il 28 ottobre 1917 l’ala sinistra della 2^ Armata italiana, perse le prime linee sull’Isonzo, avrebbe dovuto arrestare l’offensiva austro-tedesca sulla linea delle Prealpi Giulie e impedire l’avanzata verso la pianura friulana. Ne scaturirono sanguinosi combattimenti che si svilupparono in diverse località: Passo Tanamea, Monteaperta, Monte Cavallo, Monte Carnizza e Sella Canebola, per citare gli scontri più importanti. Le truppe italiane, per una serie di motivi, tra cui anche la superiorità delle forze avversarie, non riuscirono nell’intento e dovettero ripiegare al Torre, poi al Tagliamento e infine sul Piave.
Riconosciuta la valenza storica degli avvenimenti bellici nell’area prealpina, sopra descritti, con il Monte Maggiore come punto di riferimento, nel corso del 2022 il Consorzio Boschivo Montemaggiore, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Taipana, ha sostenuto il progetto di pubblicazione del volume «La caduta del Monte Maggiore – Le battaglie della ritirata di Caporetto nelle Prealpi Giulie». Questo progetto, edito da Gaspari Editore, è il frutto di più di 20 anni di studio, ricerche d’archivio ed esplorazioni sul territorio. Al suo interno vengono analizzati nel dettaglio gli avvenimenti militari della 12^ Battaglia dell’Isonzo (nelle giornate del 26–28 ottobre 1917) e i risvolti sulla popolazione civile nel territorio compreso tra la Val Uccea e la Valle del Natisone. Questa pubblicazione è solo il primo, importante, passo di un percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico del territorio delle Valli del Cornappo, Torre e Natisone. In tutta l'area delle Prealpi Giulie permangono infatti tutt'oggi tracce della Grande Guerra: forti, ricoveri, ponti, mulattiere, postazioni, trincee, che sono la testimonianza di anni di lavori e dei combattimenti del Regio Esercito Italiano nel territorio del Friuli orientale. Nel corso del 2022 l’opera è stata presentata in numerose località: Tarcento, Faedis, San Pietro al Natisone, Taipana, Coia, Lusevera, Torreano, Cividale del Friuli e anche fuori regione, riscuotendo notevole interesse. Contestualmente sono state anche organizzate numerose escursioni a carattere storico per consentire di visitare e ripercorrere i luoghi dei combattimenti e degli avvenimenti descritti nel libro, inediti e sconosciuti sia per la gran parte degli appassionati di montagna che di storia militare.